Giugno
2001
La fine del secondo millennio e l'inizio del terzo hanno segnato per
il nostro plurimillenario paese - il cui nome. Settime, conserva il
ricordo della sua posizione al settimo miglio romano tra Asti e Industria
- un momento di esaltanti riscoperte del passato. Così, nel restauro
della chiesa romanica dì San Nicolao al cimitero, è emersa in gran parte
l'antica orditura muraria insieme al livello della primitiva fondazione.
È stata fortunosamente rinvenuta una pietra scolpita ora incastonata
nell'altare e soprattutto è stata ritrovata e restaurata la preziosa
pittura absidale.
Contemporaneamente il restauro delle parte absidale della chiesa Confraternita
di Sant'Antonio Abate riportava alla luce un vasto ciclo di affreschi
presumibilmente tardo-quattrocenteschi con il santo titolare in compagnia
di San Sebastiano, rappresentato in singolare foggia signorile, di San
Silvestro papa, della Madonna del latte e di un cancellato San Secondo
di cui compaiono solo parti del cavallo.
Accanto a questi due importantissimi recuperi, resi possibili grazie
all'impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e della Provincia,
oltreché della generosità della popolazione settimese sollecitata dal
parroco e dal consiglio pastorale, registriamo ora questo lavoro storico
realizzato con competenza e certosina pazienza da Maria Grazia Cavallino
e don Vittorio Croce sulla chiesa parrocchiale.
Prezioso soprattutto il lavoro della prima che ricostruisce la storia
di questo edificio nel corso dei suoi sei secoli di vita, storia che
è parte essenziale e determinante di quella della comunità settimese.
Novità assoluta è lo studio della figura del pittore Giovanni Lamberti
che, cent'anni fa, terminava la grandiosa opera di decorazione della
chiesa stessa, a sottolineare l'occasione determinante di questo libro,
appunto i cent'anni della sistemazione attuale della chiesa di Santa
Maria del castello.
Sono orgoglioso, in quanto settimese e in quanto sindaco, di ricordare
l'appoggio fattivo a queste tre opere che certamente contribuiranno
a farci ancor più appassionare alla nostra storia, a renderci fieri
della nostra identità e a far conoscere le nostre origini.
Il Sindaco di Settime
Sergio Tirone